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“Tu sei innamorata del RICORDO, non di LUI!”

Hey Luca,

Sono sorpresa dal tuo messaggio, se mi avresti scritto qualche anno fa “Posso conoscerti?” penso che ti avrei risposto “Si” senza neanche pensarci un attimo. Alle medie mi piacevi un casino, ma penso che questo lo sai anche tu. Con te è sempre stato tutto così diverso, abbiamo iniziato a chattare e da subito ho iniziato a parlarti di me, a confidarmi, a prenderti in giro, a scherzare, persino a dirti alla fine che mi piacevi. Non so com’è successo, davvero non lo so, il giorno prima ti vedevo solo come un amico e il giorno seguente non riuscivo nemmeno a scriverti che il mio cuore iniziava a battere e non si fermava più. Ancora mi ricordo, mi avevi detto il giorno prima “domani ti faccio una sorpresa”, in quel periodo mi sentivo con Stefano. Non so se mi piaceva forse si, forse no, forse  lo vedevo solo come un amico ma sapevo che a lui piacevo e a me ci teneva davvero e tu? Bhè tu eri solo il “mio frattelino”.. ricordi? Poi quella mattina davanti all’oasi, tu e Stefano venivate verso di me, io scherzavo con le altre e tu mi dici “Ciao”, e mi sorridi e in quel momento ho pensato che tu avessi il sorriso più bello del mondo. Stefano mi saluta e parlava ,parlava ma io guardavo solo te, e tu ridevi e poi mi saluti e te ne vai e io in quel momento avrei voluto che tu fossi rimasto con me! Per tutta la discesa fino scuola Stefano continuava a parlare, ma io pensavo solo a te, e annuivo perché tutto facevo tranne che ascoltarlo. In classe iniziavo a scrivere sul banco il tuo nome, all’uscita non aspettai neanche a Stefano e come un fulmine tornai a casa. Accesi il computer, apri facebook e misi il tuo profilo e stetti li a guardare le tue foto fino a quando tu non tornasti a casa e mi scrivesti “Wee” e il saltai da sopra il divano come non avevo mai fatto prima. Sapevo che tu non ci vedevi nulla in me. Ma ci speravo, cavolo se ci speravo, un tuo ciao mi rallegrava la giornata, un tuo cuore mi faceva sorridere, il tuo ti voglio bene valeva più di mille parole. Mi ero innamorata di TE, e per Stefano non provavo niente quindi mi sono allontanata da lui, ma ho finito per perdere lui e alla fine anche te. Non riuscivo a parlare con gli altri ragazzi ero troppo presa da te, ho finito per aver paura di affezionarmi a qualsiasi altro ragazzo per poi innamorarmi e rimanerci male come è successo con te. Ci ho sperato davvero, ma tu eri troppo preso da altro, eri troppo preso da altre ma non da me. Quando mi chiedesti di uscire era pasquetta e dopo due giorni ci saremmo incontrati a scuola, chiamai Valeria e per una giornata intera parlai di te, ero la ragazza più felice al mondo. Immaginavo su tutto quello che avremmo detto, su quello che avremmo fatto e poi immaginavo il mio primo bacio con te, sempre se tu mi avresti baciata. Perché Luca io il primo bacio lo volevo con te, io il mio primo bacio non l’ho ancora dato perché sto aspettando ancora il ragazzo giusto che come te mi faccia provare quello che non ho mai provato prima. Ora potrei anche dirti si, ma non sarebbe lo stesso, non provo più nulla per te e poi ti volevo prima e non ora. Ti volevo alle medie e in secondo superiore quando ti scrissi ma tu mi chiedesti di Michela, quella sera avrei tanto voluto che tu chiamassi me “la mia ragazza” e non lei. Scusami per questo messaggio lunghissimo ma devo chiuderlo questo capitolo di te, devo andare avanti e recuperare tutto il tempo che ho perso appresso a te, rifiutando tutti perché non erano te.

Ciao Luca ti auguro tutto il meglio, perché quel poco tempo che ho vissuto con te e stato il più bello.

“Sarebbe bello trovare qualcuno che ti guarda come se fossi tutto ciò che ha sempre cercato.”

… Oramai è da Luglio che penso costantemente a G., l’ho visto altre volte. Un sabato davanti al Ritrovo mi ha salutato con un sorriso dolcissimo e mi ha detto:” Marikaa” ed io ho risposto semplicemente Ciao!!! Un altro sabato invece non mi ha calcolata proprio mi è passato affianco e ha fatto finta di non conoscermi, forse si aspettava un mio saluto però dai poteva almeno guardarmi. Ho capito però che mi piace e questo è un dato di fatto, ma ho anche capito che io non piaccio a lui e questo diciamo che era meglio non scoprirlo. Con Ale invece ci ho litigato ad Ottobre e gli ho detto in faccia che mi stava antipatico anche se il mio intento era proprio quello di urlargli in faccia che mi piace. Finalmente l’ho ammesso che mi piace, dopo tante volte che ho detto a me stessa che l’ho odiavo soltanto. L’ unica persona che lo sa è Francy so che lei non mi giudica e non mi mette in imbarazzo quando c’è lui, così posso continuare a fingere che non mi interessa agli occhi degli altri. Nella mia testa ho una confusione assurda, cerco di pensare a tantissime cose senza voler pensare all’unico problema vero della mia vita, perché sono certa che se penso a quello “CROLLO” ed io in questo momento non posso crollare. Quindi penso alle amiche, alla scuola e ai ragazzi che dovrebbero essere il problema più grande per una adolescente normale. Avevo detto di non innamorarmi più di un ragazzo che non ricambiava, ma non c’è la faccio sono una frana in queste cose, dovrei farmi piacere un ragazzo a cui piaccio e tagliare corto con tutti i miei amori platonici. Ho 16 anni, ma della mia età non ho niente, non sono divertente, piena di allegria, non fumo e bevo, odio ballare e la maggior parte delle volte può esserci attorno a me tutto il casino del mondo io mi sento sola e come se mi isolassi in una bolla e tutto quel rumore si trasforma in un insignificante ronzio, fastidioso ronzio. Ci spero, tutte le volte che esco, che sto in casa, spero che qualcuno sta pensando a me in quel momento, spero che G. mi contatti, che Ale mi saluti oppure che incontri un altro ragazzo che mi cambi la vita. Fantastico, sogno, immagino, vivo in un mondo tutto mio perché infondo nella mia vita non c’è nulla di interessante a cui pensare…

Sei presente ma trasparente…

… Scendere a Cardito Mercoledì e vedere G. non era nei miei piani. Eravamo scese perché Fede voleva vedere il ragazzo che gli piaceva che andava in palestra. Tutti i martedì e i giovedì mi siedo a quelle solite scalette fino alle 18:15 con la speranza di vederlo ma logicamente non lo vedo mai. Mercoledì come sempre siamo scese alle 16:00 dopo aver visto il ragazzo che piace alle mia amica siamo andate in tutti i negozi possibili ed immaginabili per perdere tempo. Avevo voglia di vedere Ale, finalmente arrivano le 18:00 e ci sediamo alle famose scalette, difronte a noi la scuola guida ed ecco Ale. Quanto era bello *-* alle 18:30 per scherzare stavo per alzarmi dalle scalette e far finta di andare verso Ale quando dalla porta entrano tutti gli amici di G. e logicamente anche lui. Panico, ansia, felicità, Fede non vedeva l’ora di farmi fare qualche figura come al suo solito. Stanno 5 minuti nel supermercato poi escono, G. voleva sedersi alle scalette però intanto arriva anche Spongy -.-“così suoi amici preferirono uscire fuori. G. stava uscendo, se ne stava andando senza salutarmi, il mio sorriso stava scomparendo ma all’improvviso proprio davanti la porta lui si gira e grida ( se voleva farmi sentire in imbarazzo ci è riuscito perfettamente) : “LUPOOO”.. Momento di panico generale, alzo lo sguardo verso di lui e pronuncio il mio solito e insignificante: “Ciao”, lui esce fuori e fa il cretino con gli amici per un pò, poi se ne va. Non mi ha scritto più e io come una stupida ci ho sperato la sera stessa ed i giorni seguenti…

“Ogni persona è destinata a qualcuno, bisogna solo incontrarsi.”

… Non so più cosa voglio, ho rivisto G. lunedì giusto due giorni dopo il Pink Night. Ero sicura di non vederlo erano le 7:30, Fede doveva andare dai cinesi ed ero sicura che lui non sarebbe di certo andato dai cinesi. Mi sbagliavo però mentre stavamo li entrano i suoi amici e lui era restato fuori con altri, aveva una felpa rosa impossibile non notarlo -.-” ma dove andava con quella felpa ancora non me lo spiego, so solo che dopo che l’ho visto non ci ho capito più niente. Fede mi chiedeva di aiutarla a scegliere gli orecchini ma il mio unico desiderio in quel momento era solo quello di scappare, uscire da una porta secondaria o diventare invisibile. Finalmente esco fuori ma non è stata una delle mie più grandi idee, lui era ancora lì ed io come esco lo guardo fisso negli occhi, avevo voglia di vederlo bene, se doveva essere l’ultima volta  io volevo ricordarmelo bene. Lui mi guarda e serio mi dice Ciao io subito rispondo Ciao, ma la mia voce a differenza della sua si sente in una maniera impressionante e io come una stupida mi giro di scatto, mi avrà presa per matta. Speravo con tutto il cuore che mi riscriveva ma a chi voglio prendere in giro. Ora tutti i martedì e giovedì scenderò a cardito ma tanto lo so che non lo vedrò 🙁 vorrei solo capire se mi piace, se mi sono solo fatta prendere dalla gioia del momento e se non è solo un altro modo di autoconvincermi che qualcuno pensa anche a me, mi sento un pò sola…

Ma quali film e film mentali, le saghe intere.

… Lo sapevo io che non avrei dovuto dirlo, non avrei dovuto dirlo a nessuno che noi ci scrivevamo, che lui mi scriveva, che ci conoscevamo, lo sapevo che dovevo tenermelo per me. Ma quanto mi ha scritto per i biglietti per Sabato 27 ero troppo contenta non vedovo l’ora di prendermeli da lui, di incontrarci per prenderli, di parlarci e sperare di vederci alla festa. E invece dopo tutti i miei infiniti film mentali, ieri le mie amiche mi hanno annunciato che non hanno voglia di andarci, che è inutile andare solo per due ore (come se poi ad una festa una persona normale ci sta per cinque ore -.-“), sinceramente ci sono rimasta malissimo. Io ci tenevo davvero ad andarci, volevo vedere a G. anche se non ci saremmo mai parlati. Mi aveva scritto ci aggiorniamo oramai sono passate quasi due settimane, ma non posso contattarlo per dirgli che non ci vado, sarebbe troppo ridicole ed imbarazzante, spero che lui entro Sabato o la settimana dopo mi contatti anche semplicemente per chiedermi il perché non gli ho fatto sapere niente. Penso che entrambi abbiamo dato il massimo o almeno un pò più del minimo, ma il destino non è dalla nostra parte io non devo stare con lui.E’ arrivato il momento di accettare le cose come stanno e metterci finalmente un enorme pietra sopra…

“Ho possibilità di scegliere? Abbiamo sempre possibilità di scegliere.”

… Gelosa, gelosa, gelosa, si lo sono e anche tanto. Come sempre ho detto che Alessandro non mi piace, cioè è logico che non mi piacciono i tipi come lui. Però oggi sono particolarmente gelosa di lui, quando l’ho visto stamattina con J.&D. non so cosa è scattato dentro di me, un misto di gelosia e invidia. Che brutte queste parole Gelosia ed Invidia, eppure oggi questi sentimenti li ho provati. In quei momenti sarei voluta andare da lui ed urlargli in faccia:”quanto è stupido ad non accorgersi di quanto mi piace, di quanto sarebbe bello la mattina incontrarci e salire insieme a scuola, di quanto sarebbe bello trovarci al cambio dell’ora, di quanto sarebbe bello vederlo ridere e ridere insieme, di quanto sarebbe bello guardarlo mentre fuma, di quanto sarebbe bello litigare e poi fare pace, di quanto sarebbe bello messaggiare, di quanto sarebbe bello parlare un pò di noi, di quanto sarebbe bello che io fossi la sua ragazza e lui il mio ragazzo e di quanto sarebbe bello Baciarci per la prima volta *-*”. E invece gli ho semplicemente girato la faccia, ricordandogli ancora una volta quanto effetto ha su di me la sua presenza. Odio ciò che provo in questo memento, odio me stessa perché lo sto provando e ancora di più odio lui che me lo fa provare. Pensavo, anzi ero convinta che la mia vita sarebbe cambiata quando Giuseppe mi ha scritto per la prima volta ed invece mi ha solo complicato la vita con altri pensieri inutili. Ora mi ritrovo così sul divano a scrivere quello che ho dentro, vorrei mandarli a quel paese entrambi e anche a Remo che oggi 23 Settembre è nato ed io non posso neanche dargli gli auguri come vorrei…

“Io sto bene. Solo…non sono felice.”

… 15 SETTEMBRE 2014…Il primo giorno di scuola è per tutti il momento più emozionante dell’inizio della scuola sia per chi comincia per la prima volta in una nuova scuola con nuovi compagni, nuovi professori e nuove materie; ma anche per quelli come me che conoscono già compagni, professori e materie non è facile iniziare la scuola. Ogni anno è diverso c’è l’anno in cui inizi con gioia, quello con ansia, quello con la speranza che sia bellissimo, quello in cui non si vede l’ora che finisca e quello come è iniziato a me con tristezza e scocciatura infinita. L’anno scorso ero felice, raggiante non certo per l’amore infinito per la scuola ma per la voglia di vedere finalmente remo dopo un estate da dimenticare. Definirlo l’anno più bello sarebbe bello ma non posso, però posso definirlo il più ricco e entusiasmante anno di emozioni. Amavo alzarmi la mattina, truccarmi, vestirmi, studiare e tutto perché sapevo che c’era un attimo motivo il giorno dopo per andare a scuola. Sapevo che nelle sei ore in cui potevo essere interrogata, potevo stancarmi, potevo litigare, potevo sentire diecimila spiegazione, il suono della campanella avrebbe innescato dentro me un’adrenalina assurda. Adoravo quel suono.. Drinnn 8:20..Remo sarebbe entrato a scuola e io alla finestra o vicino al termosifone a guardarlo… Drinnn.. Qualsiasi ora dove potevamo uscire dalla classe, andare in laboratorio e logicamente fare il giro più lungo solo per passare davanti la sua classe al secondo piano, contare i minuti e i secondi, sperare che si aprisse la porta e che uscisse Remo, sperare di incontrare il suo sguardo. Quest’anno invece non ha senso niente più, non ha senso fare il giro, non ha senso uscire ogni tre secondi, non ha senso rimanere fino alle 8:20 fuori, non ha senso andare sempre a scuola e andarci tutta sistemata e con il sorriso. A Remo non piacevo però piaceva a me e per quanto io ho sofferto per questo l’ultimo giorno di scuola dell’anno scorso io non ho pianto perché avrei rivisto i miei amici dopo tre mesi ma ho pianto perché nonostante tutte le volte che ci siamo visti, tutte le volte che ci siamo sorrisi, tutte le figure che ho fatto, io non l’avrei rivisto mai più…

“Ma preferivo tenermi le domande piuttosto che trovare risposte cui non avrei mai potuto rassegnarmi”

… Una settimana prima che iniziava la scuola ho deciso di andare per alcuni giorni da mia cugina ad Avellino. Mi ero riproposta come sempre di non pensare a G. per quanto mi era difficile dovevo almeno provarci. Il lunedì sono partita, per i 15 minuti di viaggio ho pensato a lui per tutto il tempo, volevo rivederlo e ci speravo, volevo capire perché non mi aveva salutato, perché mi aveva ignorato e perché non mi aveva scritto più. Arrivata, finalmente non ho pensato più a niente, con le mie cugine ridevo, scherzavo, guardavo film e mi divertivo un casino. Il martedì sera uscemmo con delle amiche di mia cugina, non riuscivo a rilassarmi e pensavo a lui costantemente. Aprì la chat di facebook, erano le 23:00 lui era connesso come sempre *-*, mi dicevo dai contattalo mal che va non ti risponde. Dentro di me speravo con tutto il cuore che lui mi rispondesse, insomma speravo in un miracolo. A mezzanotte e cinque gli scrissi Hey :), lui visualizzò e rispose, gli chiesi che faceva e mi rispose ma non mi chiese “e tu?”. Io con l’ansia e la felicità del momento mentre camminavo per le strade di Avellino gli scrissi che mi ero appena ritirata e lui visualizzò e non rispose, che figura.. Inizialmente avevo preso il faccino che lui mi aveva inviato in un secondo momento per un “e tu?”, non so come ho fatto a pensarlo so solo che poi quando ho riletto la chat sono sbiancata. Volevo tornare a casa, mi iniziava a far male la pancia se pensavo a ciò a lui e al momento in cui gli è arrivata quella frase, mi avrà presa per una bambina, per una stupida che pensava che a lui potesse mai importare ciò che lei stesse facendo quella sera. Dopo cinque minuti spensi internet, non sarei mai più entrata su fb se era necessario e speravo di non vederlo mai più. Tornata a casa feci una doccia e andai a letto, sembrava non ci fosse nessuna notifica e invece un numerino rosso spuntò sulla chat, saltai dal letto contenta *-* mi aveva scritto “Dove sei andata di bello? :)”.. Wow gli risposi però poi lui mi rispose “Va bene :)” ed io come sempre invece di fargli delle domande oppure dargli la buonanotte, risposi con il mio solito insignificante faccino felice…

“Delle volte uno si aspettava chissà cosa, invece succedeva chissà niente.”

… Vedere G. sembrava impossibile, lui non mi contattava più, dormire prima di mezzanotte si faceva sempre più difficile, noi ci scriviamo solo a quell’ora pensavo, la sera era il momento più bello per scriverci e parlare un pò di noi. Un venerdì sera però con delle amiche decidemmo di andare ad una festa in piscina, io non avevo tanta voglia c’erano i soliti vippettini a quella festa, la solita gente io che non sopporto e cerco di evitare se posso. Iniziava alle 20:OO però le mie amiche potevamo andare alle 23:00, io volevo andare prima ero sicura che sarebbe stato pieno e poi sa che vergogna arrivare in ritardo. Nella mia mente i dubbi, i pensieri gironzolavano senza sosta, non pensai a G. neanche un pò ero sicura lui non ci fosse, su facebook poi non aveva pubblicato nulla quindi non sarebbe andato sicuro, tentai di non andare però alla fine mi vesti e andai anche io. Sotto consiglio di mia cugina e mia sorella indossai un pantalone nero, una maglia color salmone e degli stivalletti con un pò di tacco, non mi sentivo a mio agio, non ero io, l’unica cosa che mi faceva sentire bene erano i miei capelli ricci fatti con il ferro. Arrivata li davanti l’ansia e il mio cuore battevano all’impazzata che comportamento infantile mi ripetevo, chi mai ci sarà? Ecco ho subito trovato la risposta alla mia domanda, eccolo li dopo quasi due mesi, pensai CARINO e mi stupì di averlo detto, seduto sul muretto c’era lui G… Wow pensai *-*.. Mille domande riempirono la mia testa: mi saluterà? E se lo fa io che faccio? Mi calcolerà? Se mi guarda faccio rossa? Oddio e se non mi calcola?.. Ecco la risposta l’ho potuta dare solo all’ultima domanda NON MI HA CALCOLATA PROPRIO…

“Dici che non te ne frega, ma lo cerchi dentro i sogni.”

…La situazione mi sta sfuggendo di mano. Per tutte le medie mentre il resto delle ragazze gironzolavano attorno a G. io lo ignoravo alla grande, non per dispetto, non per orgoglio, ma semplicemente perché non ci ho trovato mai nulla di bello in lui. Il suo viso non ha mai avuto niente di speciale, i suoi occhi erano banalmente celesti ed io odio gli occhi celesti, non era alto ed io adoro i ragazzi alti, ma la cosa che più mi faceva ridere di lui era la sua camminata. Ahahah solo che ci penso comincio a ridere da sola 🙂 cammina dritto dritto, con la testa alta ( fiero di se), in poche parole il classico ragazzo che si crede. Per me è sempre stato quasi indifferente, dico quasi perché comunque capitava anche a me di guardarlo soprattutto quando stava con A. o con Spongy, ma lo guardavo per semplice curiosità. Però da quando mi ha contattato non so cosa mi sta succedendo. La cosa strana è che ci penso 24 ore su 24, ovunque vado spero di incontrarlo, come sta in linea spero mi contatti, mi viene persino il dubbio e penso che forse lo dovrei contattare io, visto che lui mi ha contattato per due volte ed è stato anche di parola quando ha scritto ci sentiamo. Che poi come ho già detto sicuramente la mia è solo curiosità. perché se io i giorni dopo che mi aveva contattato per la secondo volta lo avrei visto o meglio lui avrebbe visto me, e in lui non ci sarebbe stata nessuna reazione nei miei confronti io ci avrei messo una pietra sopra già un mese fa. Sembra che il destino non voglia che io e lui ci incontriamo. L’ unica soluzione sarebbe vederlo o mettermi l’ anima in pace e non pensarci mai più.